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COS'E' LA PUBBLUCITA'

L'art. 2 del Decreto legislativo 25.1.1992 n. 74 definisce pubblicità
"qualsiasi forma di messaggio che sia diffuso, in qualsiasi modo, nell'esercizio di un'attività commerciale, industriale, artigianale o professionale allo scopo di promuovere la vendita di beni mobili o immobili, la costituzione o il trasferimento di diritti ed obblighi su di essi oppure la prestazione di opere o di servizi".

Allargando e adattando la definizione del Legislatore al modo in cui oggi essa viene utilizzata, possiamo affermare che per pubblicità si intende:

  • una comunicazione prevalentemente persuasoria, impersonale e unilaterale.
  • promossa da una fonte che deve essere sempre identificabile.
  • diffusa con qualsiasi mezzo (cartellonistica, volantinaggio, televisione, radio, social media, internet, etc.).
  • tesa ad influenzare il comportamento del singolo nei confronti del prodotto, dove con questo si intende sia il bene e il servizio offerti, sia l'impresa che lo offre, sia una causa sociale (pubblicità sociale), sia lo Stato (pubblicità pubblica), un partito o un personaggio politico e così via.
 
Con tale definizione si allarga la visione di pubblicità da un ambito strettamente economico (pubblicità commerciale) ad altri ambiti (sociale, politico, pubblico, ecc.) in cui la pubblicità di fatto opera.
 
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